Copricapi e cimeli italiani della 1 WW

Copricapi e cimeli italiani della 1 WW – elmetto Adrian mod 1915 e berretto mod 1909 da truppa della milizia territoriale

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Descrizione

Il piumetto o pennacchio
Il piumetto non può essere – né mai può essere stato – di penne di gallo cedrone, questo uccello infatti, da sempre raro e ormai ridotto a pochissimi esemplari, non possiede piume cadenti e flessibili come quelle del pennacchio dei bersaglieri, né così lunghe. A quanto pare questo ornamento sarebbe invece ricavato da un non meglio identificato volatile asiatico, detto “Gallo d’India”. Il cappello circolare ed ampio all’inizio veniva usato come protezione dal sole per l’occhio destro, quello che aveva il compito di mirare, e infatti quasi tutti i cacciatori dei vari eserciti, all’epoca della formazione del corpo, ricoprivano il berretto di penne e pennacchi.

Il cappello nero
Il “cappello piumato”, in gergo vaira, che si porta inclinato sul lato destro in modo da tagliare a metà il sopracciglio fino a coprire il lobo dell’orecchio, è l’emblema del Corpo ed il simbolo delle sue tradizioni. A riprova di tale affermazione si ricorda tradizionalmente l’episodio che vide protagonista il tenente colonnello Negrotto, Comandante del 23º Battaglione bersaglieri, che colpito a morte sul Mrzli (campo trincerato di Gorizia) nel 1915, durante la prima guerra mondiale, pose il suo cappello sulla punta della sciabola lanciandolo poi al di là del reticolato nemico gridando: «Bersaglieri, quella è la vostra Bandiera! Andate a prenderla!».

Il Basco nero

Nuovo basco nero in uso al Corpo dei Bersaglieri dal giugno 2011
Il 19 giugno 2011 a Torino, in occasione del 59º raduno nazionale del Corpo, è stato presentato un nuovo basco nero che prende il posto del tradizionale fez. Sotto il fregio dei bersaglieri, apposto sul lato sinistro del basco, vi è una sottopannatura quadrata di colore cremisi e, in corrispondenza di questa, un piumetto nero: entrambi elementi che ricordano la tradizionale iconografia del Corpo.

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